Celebrazioni nazionali. Quando un onomastico dice di più del compleanno.

21 AGO 20
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Molto, ma molto prima che Petrarca immortalasse in poesia i confinigeografici del “Bel Paese che l’Appenino parte ed il mar circonda el’Alpe”, Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia scriveva: “Questaè l’Italia sacra agli Dei”... un destino che da Teodorico, passando perGiustiniano fino a Carlo Magno e giù per i secoli a venire, giunge aigiorni nostri con un carico di storia, cultura, filosofia, politica ereligione, mescolanze ed integrazioni di popoli e costumi e leggi e destinilogoro assai, ma ancora ineguagliato al mondo. Al “compleanno” di unaRepubblica che compie i suoi bei 150 anni tra italiani che (dicono) ancora“da fare” e sermoni sul “patriottismo costituzionale”, non farebbemale associare la celebrazione dell’ “onomastico” del nostro Paese.Non per farne l’agiografia ad uso dei Santi ma per ripercorrerne origini,storia e missione: gli italiani, che ci sono stati e ci sono da almeno duemillenni prima di Porta Pia, forse, si scoprirebbero migliori di chi livuole “costruire”. E magari si rimetteranno al lavoro.